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Il primo giradischi Michell GyroDec venne spedito al negozio inglese Anglia Audio il 17 gennaio 1982. Nulla di simile era mai stato visto prima: un oggetto di straordinaria bellezza che, soprattutto, riscriveva le regole su come estrarre il massimo delle informazioni da un disco in vinile.

Prima del GyroDec, la maggior parte dei giradischi utilizzava basi in legno, simili ai telai dei grammofoni vintage. John Michell, consapevole delle risonanze proprie di questo materiale, scelse invece una solida base in acrilico, rompendo con ogni convenzione.

I giradischi Michell sono sempre stati progettati secondo il principio che la forma debba seguire la funzione, a un livello mai raggiunto prima. Non a caso, molti progetti successivi di altri marchi devono molto al capolavoro di John Michell, sia dal punto di vista ingegneristico sia nella scelta dei materiali.

Nel 1982, possedere un GyroDec era per un audiofilo l’equivalente di parcheggiare una Lamborghini Countach sotto casa: un oggetto capace di stupire amici e vicinato.

Ancora oggi, a oltre quarant’anni di distanza, il GyroDec rimane un’icona dell’alta fedeltà, simbolo di ingegneria di precisione e di un gusto raffinato ed esigente. Nonostante la sua costruzione “esotica”, resta una delle più straordinarie opportunità nel panorama dell’audio high-end.

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